Tutti gli eventi
Mostra Mercato Collezionismo...


20 - 21 Marzo 2010
"C'era una volta..."
"C'era una volta... dalle scuole per i contadini alla scuola rurale"


Dal 15 al 18 Aprile 2010
"La Radio, una storia tutta Italiana"
"La Radio, una storia tutta Italiana"


Sabato 1 e Domenica 2 Maggio 2010
"Storia Viva"

Grande Rievocazione Storica. Accampamenti militari, momenti di vita e di lavoro...


Sabato 1 e Domenica 2 Maggio 2010
AlterLego - Meeting ItLUG Latina 2010

Primo grande evento LEGO© del Sud Europa. Diorami, mostra scambio e concorso "Slego la Fantasia" (riservato ai ragazzi fino a 13 anni). Esposizione di modelli, plastici e robot in LEGO®


Sabato 1 e Domenica 2 Maggio 2010
"Racconta la Storia"
Estemporanea di fotografia. Concorso


Mostra Filatelica


15 - 16 Maggio 2010
"Mercante in Camper"
"Mercante in Camper" Mercatino dello scambio


Premio Piana delle Orme "Mariano De Pasquale 2010"


Premiazione del concorso Fotografico "Racconta la Storia"


22 - 23 Maggio 2010
"Elettron"

"Elettron" mostra mercato dell'elettronica


Raduno Nazionale ASI veicoli storici civili e militari


"Mostra mercato collezionismo storico e Militaria"


19 e 20 Giugno 2010
"Dalla Zappa alla Zuppa Estate"

Mostra Mercato Prodotti Tipici Enogastronomici Pontini
con degustazione...



7 e 8 Agosto 2010
"Gustate l'Estate"
Mostra Eno-Birro-Gastronomica


Rievocazione giochi campestri dell'Agro Pontino


Dal 1 al 3 Ottobre 2010
"Sulle orme dell'Arte"
Torna la rassegna dedicata agli Artisti Pontini....


9 - 10 Ottobre 2010
"Dalla Zappa alla Zuppa"
Mostra Mercato Prodotti Tipici Enogastronomici Pontini
con degustazione...



dal 6 al 14 Novembre 2010
Latina Digital Photo Festival
Settimana della Fotografia


Mostra Mercato Collezionismo...


Giocattoli d'epoca


Avviso ai Visitatori!
Si avvisano i Sigg. Visitatori che il settore del Modellismo Aeronavale nel padiglione del Giocattolo d'Epoca è in riallestimento.
Ci scusiamo per il disagio.

La Direzione
 
Le grandi collezioni di Piana delle Orme: Il Giocattolo.

Quello del giocattolo è un tipo di collezionismo in cui gioca un ruolo importante la nostalgia, il ricordo dell’infanzia, la fantasia.
In Italia tale forma di collezionismo si affermò intorno al 1970, a differenza del Nord europa e degli Stati Uniti, dove sin dagli anni Trenta collezionare giocattoli era un hobby assai diffuso.
La collezione di Piana delle Orme comprende le auto giocattolo, gli aerei, le navi, i giocattoli tecnologici, i giocattoli didattici, i mezzi da lavoro, gli automi, gli arredi delle case di bambola, i robot e le astronavi, il fermodellismo, i mezzi militari, le auto della polizia e dei pompieri, i soldatini.
Ingap, Marcheselli, Heinrichsen, Corgi, Solido, Dinky Toys, Lima, Marklin, Schuco, Gama, Rivarossi, Xiloplasto, Figir, Chialù, Elastolin, Lineol, Nardi, Rovello le principali ditte costruttrici.

     
     

Mezzi agricoli d'epoca

Le grandi collezioni di Piana delle Orme: I mezzi agricoli e i veicoli d'epoca.





Il collezionista di trattori agricoli ha solitamente uno stretto legame con la terra e tratta con affetto queste vecchie macchine da lavoro.

Al di là del fattore sentimentale, le trattrici d’epoca sono un caposaldo dell’agricoltura moderna e sono le pietre miliari che hanno segnato il cammino verso il benessere.

La collezione di Piana delle Orme compre circa 350 esemplari che vanno dai prime locomobili a vapore ai trattori con motori a petrolio.

Non mancano i testa calda e i diesel. Fordson, Fiat, International, Bubba, Lanz, Bulldog, Ferguson, Landini, John Deere, Farmall, Pavesi Toltoti, Fotomeccanica, OM, Orsi sono tra i marchi rappresentati.

A questi si affiancano carretti, autocarri, motocarri, motociclette e autobus.

       

Mezzi bellici d'epoca

Le grandi collezioni di Piana delle Orme: I Mezzi Bellici d'epoca.



Il collezionismo di mezzi militari trae origine da due grandi passioni: la Meccanica e la Storia. La raccolta di Piana delle Orme, composta da più di 300 veicoli, oltre ad offrire lo spunto per raccontare gli eventi della Seconda Guerra Mondiale, rappresenta uno spaccato della tecnologia militare di quegli anni, tecnicamente molto avanzata rispetto ai modelli civili. I mezzi militari della collezione sono stati prodotti soprattutto nel decennio tra il 1930 e il 1940 e sono di produzione italiana, americana, britannica e tedesca.

Molto ampia è la tipologia dei modelli: carri armati, semicingolati, cingolette, autoblindo, jeep, ambulanze, autocarri, anfibi, motociclette, trattori d’artiglieria, trailer.

Austin, Bedford, Daimler, Leyland, Morris, Scammel, Brockway, Diamont T, Harley Davidson, International Harvester, Kenworth, Willys, Dodge, GMC, Chevrolet, Ford, Bianchi, Lancia, Breda, Fiat, Alfa Romeo, Ansaldo Fossati, OM, Opel, Lanz, Mercedes Benz, Steyr, BMW, le principali case costruttrici. Tutti i mezzi sono stati restaurati e resi funzionanti. Molti sono richiesti dall’industria cinematografica [ vedi Museo & Cinema].
       

Le Armi

Le Grandi collezioni di Piana delle Orme: Le Armi
       






.La collezione è ascrivibile a quella più generale relativa ai vari tipi di veicoli della Seconda Guerra Mondiale. Sono considerate essenzialmente come testimonianze storiche e, laddove le esigenze di tutela lo hanno consentito, sono state anch’esse inserite nelle ricostruzioni.

Essendo questo un museo che per essere maggiormente evocativo è praticamente privo di barriere, si è cercato di limitare all’essenziale l’uso delle bacheche e solo per custodire le armi leggere e altri pochi oggetti di facile asporto.

La armi leggere della collezione sono limitate ad alcune esemplari, mentre l'artiglieria campale e contraerea è discretamente rappresentata.
       

Pezzi Unici

Storia di Skipper, L'Aereo venuto dal mare.









La storia
Il velivolo ammarò, per un guasto al motore, nelle acque di Capoportiere di Latina, il 31 Gennaio 1944, nove giorni dopo lo Sbarco di Anzio.
Battezzato “Skipper” dal pilota U.S.A.A.F. Lt. E.E. Parson dell’ 86th Squadron 79th Fighter Group cui era assegnato, il Curtiss P40L era quel giorno casualmente pilotato dal Lt. Michael Mauritz.

 

 


Il recupero
Il ritrovamento del velivolo, 54 anni dopo il suo ammaraggio, si deve ai componenti dell’Associazione ARCHEOSUB di Latina, in particolare al suo presidente Angelo Silvestri.
Il velivolo era poggiato su un fondale di circa 10 mt a poca distanza dalla spiaggia.
La mattina dell’11 gennaio 1998, il Curtiss riemergeva dal fondo del mare e veniva trasportato a Piana delle Orme per essere immediatamente sottoposto ai trattamenti necessari alla sua conservazione.
Polizia di Stato e Capitaneria di Porto hanno coadiuvato le operazioni di recupero.

 

 


Il Curtiss P40L.
Il Curtiss P40 Warhawk (Falco da guerra) veniva impiegato principalmente nell’appoggio tattico, dove si dimostrò affidabilissimo, nonostante fosse un aereo abbastanza pesante, pigro nel prendere quota e non particolarmente maneggevole.
Fu tuttavia un aereo importantissimo per gli Stati Uniti e i loro alleati, i quali lo utilizzarono su tutti i fronti della Seconda Guerra Mondiale.
Nella versione "L" con motore Packard/Rolls Royce ne furono costruiti solo 700. "Skipper" risulta essere l’unico esemplare rimasto di questa versione.

 


 

Michael Mauritz - Storia di un pilota
Nato a Turtle Creek in Pennsylvania nel 1921, all’età di ventuno anni Michael Mauritz si arruolò nell’U.S. Air Force. Conseguito il brevetto di pilota partecipò alla guerra in Nord Africa contro le truppe di Rommel.
Dopo lo sbarco di Salerno, Mauritz fu trasferito con il 79° Fighter Group alla base di Capodichino (Napoli), da dove, lunedì 31 gennaio 1944, ai comandi del Curtiss P40L decollò per effettuare un’operazione di ricognizione su Anzio.
Durante il sorvolo sul litorale pontino, notando seri problemi di surriscaldamento al motore, fu costretto all’ammaraggio, operazione che il pilota effettuò con notevole perizia.
Raggiunta la spiaggia sul battello di salvataggio, mentre l’aereo lentamente si inabissava, fu subito catturato dai tedeschi.
Considerato ufficialmente disperso dal 79° Fighter Group, il Lt. Mauritz, invece, aiutato dai partigiani, riuscì a evadere dal campo di prigionia di Laterina (AR) .
Dopo una lunga fuga in un’Italia martoriata dalla guerra, aiutato e sfamato dalla popolazione delle campagne, riuscì finalmente a ricongiungersi con il suo reparto.

Invitato a Piana delle Orme nel settembre del 1998 in occasione della presentazione di Skipper, Michael Mauritz imputò ad un probabile sabotaggio il guasto occorso al caccia.
Il paracadute trovato inspiegabilmente infilato nel motore durante il recupero, trovava così una valida giustificazione.
Spentosi nel maggio del 2006, l’anziano pilota ha lasciato un’indimenticabile testimonianza di quei giorni di guerra, filtrati da una lucida consapevolezza e da una grande sensibilità. La divisa indossata con giovanile irruenza per fare il proprio dovere, non ne ha mai modificato il carattere di uomo di pace, sempre impegnato nella ricerca del dialogo. A Lui va il nostro grazie più sincero

 
Storia dello SHERMAN DD, il carro armato con le eliche
 

 

La storia
Tra il 5 e il 20 luglio del 1944, nelle acque del Golfo di Salerno, affondò un carro armato anfibio Sherman DD. Il carro era destinato al Centro Addestramento di Battipaglia dove era di stanza il 753° Tank Battallion del VI Corpo d’Armata, che si preparava all’ormai prossimo sbarco nella Francia meridionale (operazione Dragoon). A Battipaglia aveva sede un centro di addestramento (ITC - Invasion Training Center) presso il quale gli equipaggi dei battaglioni corazzati venivano addestrati all’uso dei nuovi carri anfibi Sherman DD che vennero usati per la prima volta in Normandia il 6 Giugno 1944. Il corso aveva la durata di tre settimane.

I carri armati anfibi
I carri armati anfibi venivano messi a mare da una Nave Sbarco Carri (LCT = Landing Craft Tank ) per mezzo di un prolungamento, appositamente costruito, a forma di rampa. Una volta raggiunta la spiaggia, tutta la schermatura di gomma che aveva permesso il galleggiamento del carro veniva abbassata oppure, se le condizioni lo permettevano, veniva subito staccata insieme al telaio di sostegno.

Cosa accadde a Battipaglia
Nel corso di una di queste fasi di addestramento il carro DD urtò contro una sporgenza dell’ “LCT” danneggiando il sistema di galleggiamento. Durante l’affondamento il pilota, purtroppo, perse la vita. Era il TEC4 Walter Kumecki, proveniente dal Michigan (USA), che ora riposa nel Cimitero di Guerra Americano di Nettuno.

     









 

Il recupero
Il ritrovamento del carro va attribuito ad un gruppo di amici di Salerno, appassionati subacquei, che informarono la U.S. Navy della scoperta. Dagli USA giunse la nave recupero e salvataggio “Grasp” per recuperare il DD e trasferirlo presso il museo di Fort Knox. L’operazione (documentata in un filmato realizzato dalla B&B Film) non ebbe però successo e il carro ritornò sul fondo del mare.
Il 18 maggio 1998, dopo gli accordi stabiliti con la B&B Film (che ha l’esclusiva delle immagini relative al recupero e al restauro dell’anfibio), Piana delle Orme effettua il recupero. La Capitaneria di Porto di Salerno ha coordinato le operazioni.

Il restauro
Il restauro si è dimostrato notevolmente impegnativo. Ogni parte è stata smontata, ripulita e trattata con particolari componenti chimici passivanti. Il Tank Museum di Bovington in Inghilterra ha collaborato al restauro fornendo i piani costruttivi e i particolari del carro DD.
Alcune parti del motore sono state sostituite con ricambi originali; smontati e ripristinati tutti gli ingranaggi e i meccanismi di movimento. Ripristinato anche il sistema Duplex Drive: le valvole gonfiano i manicotti in gomma, si alza il telo e i cingoli muovono con le eliche.

• Il restauro in numeri:

- 693 gli SHERMAN DD prodotti complessivamente da marzo 1944 a febbraio 1945;
- 3 i D.D. esistenti: uno è in Normandia, l’altro in Inghilterra, il terzo è a Piana delle Orme, l’unico ad essere completo e perfettamente funzionante;
- 58 gli anni in cui lo SHERMAN DD è rimasto in fondo al mare;
- 24 i metri di profondità in cui si trovava lo SHERMAN DD nel Golfo di Salerno;
- 35,55 tonnellate il peso del carro appena fuori dall’acqua;
- 16 le ore di viaggio per trasportare lo Sherman DD da Salerno al Museo Piana delle Orme;
- 6.000 le ore di lavoro necessarie al restauro;
- 500 i cm3 cubi di fango e sabbia asportati dall’interno dello scafo;
- 200 i litri d’olio usati per il cambio e il differenziale;
- 100 i metri di tubolare di ferro necessari per ricostruire il telaio di galleggiamento;
- 95 i metri di tubolare di gomma necessari a ricostruire i manicotti gonfiabili;
- 60 i metri quadrati di telo gommato necessari per ricostruire una metà della cintura laterale;
- 4 gli SHERMAN conservati complessivamente nel Museo Piana delle Orme.

       



I pezzi unici di Piana delle Orme
 



LOCOTENDER (locomotiva-tender) FS Gr. 835 051

Le 835 sono le più' famose locomotive a vapore ed anche le più' longeve grazie alle loro caratteristiche tutto fare. Dal 1906 al 1922, ne furono costruite complessivamente 370. Le ultime "835" furono ritirate dal servizio nella prima meta' degli anni Ottanta.
Quella custodita al museo fu costruita nel secondo semestre 1907 dalle Officine Meccaniche Breda di Milano. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, tra il 1944 e il 1945, fu tra le trenta locomotive che subirono la "deportazione" in Austria. Fu poi restituita nell’immediato dopoguerra ed ha finito la sua carriera nel deposito di La Spezia.
ATTENZIONE: EFFETTO SPECIALE!
Un sistema idraulico permette il movimento delle ruote sulle rotaie.

       
 

 

FAIRCHILD C-119

Si tratta del Perseo - 35, un Fairchild EC – 119G costruito nel 1953.
Dopo un precedente impiego da parte della Forza Aerea Indiana, fu ceduto alle Nazioni Unite in Congo. Nel 1961 fu nuovamente ceduto alla 46^ Aerobrigata e nel 1975 il velivolo, modificato per attività di guerra elettronica, passò al 71° Gruppo Guerra Elettronica di Pratica di Mare (RM). Il Perseo 35 compì il suo ultimo volo il 1° Ottobre 1979. Era l’ultimo C119 operativo in assoluto in Italia e in Europa. Destinato al Museo di Vigna di Valle, dopo anni di giacenza sull’Aeroporto di Pratica di Mare è stato acquistato dal Museo di Piana delle Orme nel 1998.
ATTENZIONE: EFFETTO SPECIALE!
Un’originale sistema elettrico consente la rotazione delle eliche.