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"Mostra Mercato Collezionismo Storico e Militaria"
20 e 21 Febbraio 2010
Mostra Mercato Collezionismo Storico e Militaria
"C'era una volta..."
20 - 21 Marzo 2010
"C'era una volta... dalle scuole per i contadini alla scuola rurale" : Mostra Storico documentale
"La Radio, una storia tutta Italiana"
Dal 15 al 18 Aprile 2010
La Radio, una storia tutta Italiana:
Mostra dedicata alla Radio d'Epoca
"Storia Viva"
Sabato 1 e Domenica 2 Maggio 2010
 Accampamenti militari, momenti di vita e di lavoro dall’antica Roma fino alla Seconda Guerra Mondiale documentati attraverso la Rievocazione Storica. Decine di re-enactors nei loro costumi originali ci guideranno con racconti e dimostrazioni nella storia del loro tempo. In collaborazione con il CERS. Inoltre: Mostra mercato dedicata alla Rievocazione Storica.
Per informazioni: storiaviva@libero.it
AlterLego - Meeting ItLUG Latina 2010
Sabato 1 e Domenica 2 Maggio 2010
 Si terra' presso Il Museo di "Piana delle Orme", l'incontro con gli appassionati LEGO® da tutta italia con esposizione di modelli inediti, tante scatole da vedere e mattoncini LEGO® per giocare insieme.
Dall'idea di alcuni membri di ItLUG in collaborazione del Museo storico di Piana delle Orme,
nascerà il primo grande evento LEGO© del Sud Europa: 1, 2 maggio 2010.
E' la prova che la passione per i "plastici" mattoncini ha contagiato tutti e perciò
si è deciso di unire le forze per creare un evento importante.
L'evento si terrà:
Sabato 1, Domenica 2 Maggio 2010
Ingresso libero dalle 9,30 - 20,00
Inoltre : Concorso a premi "Slega la Fantasia", per tutti i ragazzi fino a 13 anni
Per informazioni sul programma, pernottamento e iscrizioni Vi invitiamo a visitare il sito:
Meeting ItLUG Latina 2010
Sito web: ItLUG
"Racconta la Storia"
Sabato 1 e Domenica 2 Maggio 2010
Estemporanea di fotografia. Concorso
Posta Militare della II Guerra Mondiale
Dal 7 al 9 Maggio 2010
Mostra Filatelica dedicata la 65° Anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale
"Mercante in Camper"
15 - 16 Maggio 2010
"Mercante in Camper" Mercatino dello scambio
Premio Piana delle Orme "Mariano De Pasquale 2010"
21 Maggio 2010
Premio Piana delle Orme "Mariano De Pasquale 2010"
"Racconta la Storia" Premiazione
21 Maggio 2010
Premiazione del concorso Fotografico "Racconta la Storia"
"Elettron"
22 - 23 Maggio 2010
 "Elettron" mostra dell'elettronica - Radio, computer, videogiochi, energie alternative, informatica, surplus, satellite, radio, videosorveglianza, modellismo.
"Asi Mili, Transport & Tractor Show 2010-01-11"
29 e 30 Maggio 2010
Raduno Nazionale ASI veicoli storici civili e militari
"Mostra mercato collezionismo storico e Militaria"
5 - 6 Giugno 2010
"Mostra mercato collezionismo storico e Militaria"
"Dalla Zappa alla Zuppa Estate"
19 e 20 Giugno 2010
 Prima Mostra Mercato Prodotti Tipici Enogastronomici Pontini con degustazione.
Gara di Marketing Territoriale tra i Comuni della Provincia di Latina
19 e 20 Giugno 2010
Azienda Agrituristica Piana delle Orme
Per informazioni: 0773 258708
info@pianadelleorme.it
"Gustate l'Estate"
7 e 8 Agosto 2010
Mostra Eno-Birro-Gastronomica
Rievocazione giochi campestri dell'Agro Pontino
5 Settembre 2010
Rievocazione giochi campestri dell'Agro Pontino
"Sulle orme dell'Arte"
Dal 1 al 3 Ottobre 2010
Torna la rassegna dedicata agli artisti pontini e alle loro opere.
"Dalla Zappa alla Zuppa"
9 - 10 Ottobre 2010
Prima Mostra Mercato Prodotti Tipici Enogastronomici Pontini con degustazione.
Latina Digital Photo Festival
dal 6 al 14 Novembre 2010
Settimana della Fotografia
"Mostra Mercato Collezionismo Storico e Militaria"
11 - 12 Dicembre 2010
Mostra Mercato Collezionismo Storico e Militaria
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Giocattoli d'epoca
Avviso ai Visitatori!
Si avvisano i Sigg. Visitatori che il settore del Modellismo
Aeronavale nel padiglione del Giocattolo d'Epoca
è in riallestimento.
Ci scusiamo per il disagio.
La Direzione |
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Le grandi collezioni di Piana delle
Orme: Il Giocattolo. |
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Quello del giocattolo è un tipo di collezionismo in cui
gioca un ruolo importante la nostalgia, il ricordo dell’infanzia,
la fantasia.
In Italia tale forma di collezionismo si affermò intorno
al 1970, a differenza del Nord europa e degli Stati Uniti, dove
sin dagli anni Trenta collezionare giocattoli era un hobby assai
diffuso.
La collezione di Piana delle Orme comprende le auto giocattolo,
gli aerei, le navi, i giocattoli tecnologici, i giocattoli didattici,
i mezzi da lavoro, gli automi, gli arredi delle case di bambola,
i robot e le astronavi, il fermodellismo, i mezzi militari, le auto
della polizia e dei pompieri, i soldatini.
Ingap, Marcheselli, Heinrichsen, Corgi, Solido, Dinky Toys, Lima,
Marklin, Schuco, Gama, Rivarossi, Xiloplasto, Figir, Chialù,
Elastolin, Lineol, Nardi, Rovello le principali ditte costruttrici. |
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Mezzi agricoli d'epoca
Le grandi collezioni di Piana delle Orme: I mezzi
agricoli e i veicoli d'epoca. |
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Il collezionista di trattori agricoli
ha solitamente uno stretto legame con la terra e tratta con affetto
queste vecchie macchine da lavoro.
Al di là del fattore sentimentale, le trattrici d’epoca
sono un caposaldo dell’agricoltura moderna e sono le pietre
miliari che hanno segnato il cammino verso il benessere.
La collezione di Piana delle Orme compre circa 350 esemplari che
vanno dai prime locomobili a vapore ai trattori con motori a petrolio.
Non mancano i testa calda e i diesel. Fordson, Fiat, International,
Bubba, Lanz, Bulldog, Ferguson, Landini, John Deere, Farmall, Pavesi
Toltoti, Fotomeccanica, OM, Orsi sono tra i marchi rappresentati.
A questi si affiancano carretti, autocarri, motocarri, motociclette
e autobus. |
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Mezzi bellici d'epoca
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Le grandi collezioni di Piana delle Orme: I Mezzi
Bellici d'epoca. |
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Il collezionismo di mezzi militari trae
origine da due grandi passioni: la Meccanica e la Storia. La raccolta
di Piana delle Orme, composta da più di 300 veicoli, oltre
ad offrire lo spunto per raccontare gli eventi della Seconda Guerra
Mondiale, rappresenta uno spaccato della tecnologia militare di quegli
anni, tecnicamente molto avanzata rispetto ai modelli civili. I mezzi
militari della collezione sono stati prodotti soprattutto nel decennio
tra il 1930 e il 1940 e sono di produzione italiana, americana, britannica
e tedesca.
Molto ampia è la tipologia dei modelli: carri armati, semicingolati,
cingolette, autoblindo, jeep, ambulanze, autocarri, anfibi, motociclette,
trattori d’artiglieria, trailer.
Austin, Bedford, Daimler, Leyland, Morris, Scammel, Brockway, Diamont
T, Harley Davidson, International Harvester, Kenworth, Willys, Dodge,
GMC, Chevrolet, Ford, Bianchi, Lancia, Breda, Fiat, Alfa Romeo, Ansaldo
Fossati, OM, Opel, Lanz, Mercedes Benz, Steyr, BMW, le principali
case costruttrici. Tutti i mezzi sono stati restaurati e resi funzionanti.
Molti sono richiesti dall’industria cinematografica [ vedi Museo
& Cinema]. |
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Le Armi
Le Grandi collezioni di Piana delle Orme: Le Armi |
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.La collezione è ascrivibile a
quella più generale relativa ai vari tipi di veicoli della
Seconda Guerra Mondiale. Sono considerate essenzialmente come testimonianze
storiche e, laddove le esigenze di tutela lo hanno consentito, sono
state anch’esse inserite nelle ricostruzioni.
Essendo questo un museo che per essere maggiormente evocativo è
praticamente privo di barriere, si è cercato di limitare all’essenziale
l’uso delle bacheche e solo per custodire le armi leggere e
altri pochi oggetti di facile asporto.
La armi leggere della collezione sono limitate ad alcune esemplari,
mentre l'artiglieria campale e contraerea è discretamente rappresentata. |
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Pezzi Unici
Storia di Skipper, L'Aereo venuto dal
mare. |
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La storia
Il velivolo ammarò, per un guasto al motore, nelle acque
di Capoportiere di Latina, il 31 Gennaio 1944, nove giorni dopo
lo Sbarco di Anzio.
Battezzato “Skipper” dal pilota U.S.A.A.F. Lt. E.E.
Parson dell’ 86th Squadron 79th Fighter Group cui era assegnato,
il Curtiss P40L era quel giorno casualmente pilotato dal Lt. Michael
Mauritz.
Il recupero
Il ritrovamento del velivolo, 54 anni dopo il suo ammaraggio, si
deve ai componenti dell’Associazione ARCHEOSUB di Latina,
in particolare al suo presidente Angelo Silvestri.
Il velivolo era poggiato su un fondale di circa 10 mt a poca distanza
dalla spiaggia.
La mattina dell’11 gennaio 1998, il Curtiss riemergeva dal
fondo del mare e veniva trasportato a Piana delle Orme per essere
immediatamente sottoposto ai trattamenti necessari alla sua conservazione.
Polizia di Stato e Capitaneria di Porto hanno coadiuvato le operazioni
di recupero.
Il Curtiss P40L.
Il Curtiss P40 Warhawk (Falco da guerra) veniva impiegato principalmente
nell’appoggio tattico, dove si dimostrò affidabilissimo,
nonostante fosse un aereo abbastanza pesante, pigro nel prendere
quota e non particolarmente maneggevole.
Fu tuttavia un aereo importantissimo per gli Stati Uniti e i loro
alleati, i quali lo utilizzarono su tutti i fronti della Seconda
Guerra Mondiale.
Nella versione "L" con motore Packard/Rolls Royce ne furono
costruiti solo 700. "Skipper" risulta essere l’unico
esemplare rimasto di questa versione.
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Michael Mauritz - Storia di un pilota
Nato a Turtle Creek in Pennsylvania nel 1921, all’età
di ventuno anni Michael Mauritz si arruolò nell’U.S.
Air Force. Conseguito il brevetto di pilota partecipò alla
guerra in Nord Africa contro le truppe di Rommel.
Dopo lo sbarco di Salerno, Mauritz fu trasferito con il 79°
Fighter Group alla base di Capodichino (Napoli), da dove, lunedì
31 gennaio 1944, ai comandi del Curtiss P40L decollò per
effettuare un’operazione di ricognizione su Anzio.
Durante il sorvolo sul litorale pontino, notando seri problemi di
surriscaldamento al motore, fu costretto all’ammaraggio, operazione
che il pilota effettuò con notevole perizia.
Raggiunta la spiaggia sul battello di salvataggio, mentre l’aereo
lentamente si inabissava, fu subito catturato dai tedeschi.
Considerato ufficialmente disperso dal 79° Fighter Group, il
Lt. Mauritz, invece, aiutato dai partigiani, riuscì a evadere
dal campo di prigionia di Laterina (AR) .
Dopo una lunga fuga in un’Italia martoriata dalla guerra,
aiutato e sfamato dalla popolazione delle campagne, riuscì
finalmente a ricongiungersi con il suo reparto.
Invitato a Piana delle Orme nel settembre del 1998 in occasione
della presentazione di Skipper, Michael Mauritz imputò ad
un probabile sabotaggio il guasto occorso al caccia.
Il paracadute trovato inspiegabilmente infilato nel motore durante
il recupero, trovava così una valida giustificazione.
Spentosi nel maggio del 2006, l’anziano pilota ha lasciato
un’indimenticabile testimonianza di quei giorni di guerra,
filtrati da una lucida consapevolezza e da una grande sensibilità.
La divisa indossata con giovanile irruenza per fare il proprio dovere,
non ne ha mai modificato il carattere di uomo di pace, sempre impegnato
nella ricerca del dialogo. A Lui va il nostro grazie più
sincero |
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Storia dello SHERMAN DD, il carro armato
con le eliche |
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La storia
Tra il 5 e il 20 luglio del 1944, nelle acque del Golfo di Salerno,
affondò un carro armato anfibio Sherman DD. Il carro era
destinato al Centro Addestramento di Battipaglia dove era di stanza
il 753° Tank Battallion del VI Corpo d’Armata, che si
preparava all’ormai prossimo sbarco nella Francia meridionale
(operazione Dragoon). A Battipaglia aveva sede un centro di addestramento
(ITC - Invasion Training Center) presso il quale gli equipaggi dei
battaglioni corazzati venivano addestrati all’uso dei nuovi
carri anfibi Sherman DD che vennero usati per la prima volta in
Normandia il 6 Giugno 1944. Il corso aveva la durata di tre settimane.
I carri armati anfibi I carri armati anfibi venivano messi a mare da una Nave Sbarco
Carri (LCT = Landing Craft Tank ) per mezzo di un prolungamento,
appositamente costruito, a forma di rampa. Una volta raggiunta la
spiaggia, tutta la schermatura di gomma che aveva permesso il galleggiamento
del carro veniva abbassata oppure, se le condizioni lo permettevano,
veniva subito staccata insieme al telaio di sostegno.
Cosa accadde a Battipaglia
Nel corso di una di queste fasi di addestramento il carro DD urtò
contro una sporgenza dell’ “LCT” danneggiando
il sistema di galleggiamento. Durante l’affondamento il pilota,
purtroppo, perse la vita. Era il TEC4 Walter Kumecki, proveniente
dal Michigan (USA), che ora riposa nel Cimitero di Guerra Americano
di Nettuno.
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Il recupero
Il ritrovamento del carro va attribuito ad un gruppo di amici di
Salerno, appassionati subacquei, che informarono la U.S. Navy della
scoperta. Dagli USA giunse la nave recupero e salvataggio “Grasp”
per recuperare il DD e trasferirlo presso il museo di Fort Knox.
L’operazione (documentata in un filmato realizzato dalla B&B
Film) non ebbe però successo e il carro ritornò sul
fondo del mare.
Il 18 maggio 1998, dopo gli accordi stabiliti con la B&B Film
(che ha l’esclusiva delle immagini relative al recupero e
al restauro dell’anfibio), Piana delle Orme effettua il recupero.
La Capitaneria di Porto di Salerno ha coordinato le operazioni.
Il restauro
Il restauro si è dimostrato notevolmente impegnativo. Ogni
parte è stata smontata, ripulita e trattata con particolari
componenti chimici passivanti. Il Tank Museum di Bovington in Inghilterra
ha collaborato al restauro fornendo i piani costruttivi e i particolari
del carro DD.
Alcune parti del motore sono state sostituite con ricambi originali;
smontati e ripristinati tutti gli ingranaggi e i meccanismi di movimento.
Ripristinato anche il sistema Duplex Drive: le valvole gonfiano
i manicotti in gomma, si alza il telo e i cingoli muovono con le
eliche.
• Il restauro in numeri:
- 693 gli SHERMAN DD prodotti complessivamente da marzo 1944 a
febbraio 1945;
- 3 i D.D. esistenti: uno è in Normandia, l’altro in
Inghilterra, il terzo è a Piana delle Orme, l’unico
ad essere completo e perfettamente funzionante;
- 58 gli anni in cui lo SHERMAN DD è rimasto in fondo al
mare;
- 24 i metri di profondità in cui si trovava lo SHERMAN DD
nel Golfo di Salerno;
- 35,55 tonnellate il peso del carro appena fuori dall’acqua;
- 16 le ore di viaggio per trasportare lo Sherman DD da Salerno
al Museo Piana delle Orme;
- 6.000 le ore di lavoro necessarie al restauro;
- 500 i cm3 cubi di fango e sabbia asportati dall’interno
dello scafo;
- 200 i litri d’olio usati per il cambio e il differenziale;
- 100 i metri di tubolare di ferro necessari per ricostruire il
telaio di galleggiamento;
- 95 i metri di tubolare di gomma necessari a ricostruire i manicotti
gonfiabili;
- 60 i metri quadrati di telo gommato necessari per ricostruire
una metà della cintura laterale;
- 4 gli SHERMAN conservati complessivamente nel Museo Piana delle
Orme. |
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